I L  C O N T R A P P A S S O

Don Juan all'inferno

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Che sarà mai successo a Don Juan, sprofondato all’inferno?

Sarà morto? Impossibile! Don Juan è pieno di risorse, cade sempre in piedi, vince anche sull’Eterno! E allora che gli succede appena esce di scena?

Da la mano al Commendatore…viene trascinato tra le fiamme…

e torna a raccontarci le sue gesta nel Contrappasso!!!

Certo pagare deve pagare; tradimenti, omicidi, ribalderie di ogni genere…

Ma per lui, per l’uomo speciale, affascinante, simpatico, irresistibile, l’archetipo del maschio, c’è una punizione particolare, molto “particolare”, forse la peggiore che gli si poteva infliggere!

 

Dopo aver ascoltato un’estratto del Don Giovanni mozartiano, che ci porta nel mondo della più grande Opera lirica mai scritta, ci addentriamo nel Contrappasso di Don Juan.

Il fatto che sia diventato un mezzo-soprano dovrebbe farci presentire la terribile – per lui – verità; ma la situazione rimane, per ora, ambigua. Nell’anticamera dell’inferno, “il Dissoluto” è ancora pienamente sé stesso, assertivo e impaziente nell’attendere il proprio turno per il giudizio.

Il Commendatore - che lo assiste - è invece pacato, senza desiderio apparente di rivalsa, quasi paterno. Lentamente la vicenda si dipana e l’equivoco cresce. Don Juan, ottenuto un ultimo desiderio, per errore lo spreca evocando Leporello. Il servo si materializza e, rammaricandosi per la propria morte prematura, mostra il meglio di sé. Così il grande seduttore, croce e sogno di migliaia di donne, finisce per cedere al fascino di un uomo semplice e rozzo….innamorandosene!

Quale potrebbe essere peggior castigo per lui! Essere eternamente legato ad un uomo!

 

Questi i fatti.

Il testo è paradossale, divertente, brioso e irriverente.

La musica, neotonale, riecheggia il ‘700 con tutta l’attenzione possibile alla vicenda, alle immagini e all’accessibilità del codice comunicazionale.

Lo spettacolo, come già accennato, è diviso in due parti.

Dapprima un’estratto del grande Don Giovanni mozartiano (e dapontiano);

In seguito il suo azzardato, folle e divertente proseguimento.

PROGRAMMA

Melodramma da camera in un atto

musica di Luigi Giachino

testo di Umberto Airaudi

 

Cast:

Don Juan - mezzo soprano

Leporello - basso baritono

Il Commendatore - basso

 

Ensemble:

Flauto

Cembalo

Quartetto d’archi

 

Edizioni Sonzogno, Milano.