B A T T A G L I F O L L I E

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Un viaggio in un tempo senza tempo in cui musica del sei-settecento e di autori a noi contemporanei si scambiano intenzioni, si cedono il passo vicendevolmente, si fondono in un gioco a tratti semplice ed ingenuo, a tratti spericolato e acrobatico, inseguendosi e rubandosi la scena con momenti di incontro, di scontro e di contrasto dove Battaglia e Follia sono muse ispiratrici e al tempo stesso tragica attualità. Se rovesciamo la prospettiva e il titolo del tema conduttore, si può considerare infatti quanto la follia della battaglia continui purtroppo a caratterizzare la realtà dei nostri giorni. 

Il tema della Battaglia ha ispirato numerosi compositori già a partire dalla seconda metà del ‘400 fino ai giorni nostri.

La Battaglia è una forma musicale in voga tra il Cinquecento e il Seicento, rievocante le fasi di un combattimento. Celebri sono le Battaglie strumentali di Janequin, di Padovano, di Gabrieli e di Falconiero, di Biber che sfruttano l’onomatopea per imitare il clangore dello scontro guerresco. Tali caratteristiche si trovano poi nei Madrigali guerrieri di Claudio Monteverdi e in particolare nel celebre Combattimento di Tancredi e Clorinda. 

Tra i più celebri esempi di Battaglia ricordiamo la Wellington Sieg di Beethoven e l’ Ouverture 1812 di Cajkovskij, ispirata ai combattimenti russo-napoleonici di quell’anno. Innumerevoli sono poi gli esempi di Battaglia nell’opera teatrale a cominciare dallo stesso Monteverdi (Sinfonia di guerra, dal Ritorno di Ulisse) per arrivare a Verdi (Macbeth) e Wagner (Rienzi). 

La Follia è una danza di origine portoghese connessa ai riti della fecondità in uso fin dal secolo XV e successivamente esportata in Spagna, Francia e Italia dove si trasformò in danza di società e di corte. Grazie alla sua spiccata teatralità, dal XV al XVII secolo fu inserita negli intermezzi e nei finali delle opere teatrali, eseguita con ritmo rapido al suono di nacchere e altri strumenti da danzatori travestiti e assume il nome di Follia per il fatto che i danzatori sembravano essere fuori di senno. 

Tutti i più importanti compositori europei del sei-settecento hanno scritto variazioni sul tema della Follia, fra i più importanti vale la pena di ricordare Marin Marais (variazioni per viola da gamba e basso continuo), Arcangelo Corelli (variazioni per violino e basso continuo), Carl Philipp Emanuel Bach (variazioni per clavicembalo), Antonio Vivaldi (variazioni per due violini e basso continuo).

PROGRAMMA

Andrea Falconieri

Folias echa para mi senora dona tarolilla de carallenos; Batalla de Barabasso y Satanas

Antonio Vivaldi

Sonata in fa maggiore per due violini e basso continuo

Allegro – Larghetto – Allegro

 

Arcangelo Corelli

Sonata in re minore op.V n.12 “La Follia” per violino e basso continuo

Nicola Campogrande

Follie per due violini, violoncello, tiorba e clavicembalo

 

Luciano Berio

Tre duetti per due violini

 

Antonio Vivaldi

Sonata a tre in re minore “La Follia” per due violini e basso continuo, RV 63